venerdì 4 aprile 2008

Spettacoli di Danza Nella rassegna "Salento Negroamaro"

COMPAGNIA L’EXPLOSE
da domenica 29 giungo-venerdì 4 luglio (COMPAGNIA L’EXPLOSE)
da domenica 29 giungo a martedì 1 LuglioMasseria Torcito – Cannole (RESIDENZA)
giovedì 3 - venerdì 4 luglioPalazzo dei Celestini - Lecce COMPAGNIA L’EXPLOSE (Francia-Colombia)Fondata quindici anni fa dal coreografo spagnolo Tino Fernandez, la compagnia l’Explose, considerata una delle realtà più interessanti nel panorama delle arti performative in America del Sud, nella sua opera di creazione riserva un’attenzione particolare alla fusione tra la danza contemporanea e il teatro, mediante una drammaturgia scenica molto concreta e studiata. Ogni intenzione è tradotta in gesto fisico e ogni movimento è espressione di una situazione teatrale.La ricerca poetica della compagnia mette l’accento sull’aspetto emozionale piuttosto che sui movimenti. Il risultato è un lavoro che, attraverso un’energia ruvida e violenta, vuole esprimere l’incontro con la realtà e il rifiuto di un immaginario intimo, codificato in una società basata sugli artifici.L´Explose è anche luogo d’incontro di artisti di differenti discipline con l’obiettivo di realizzare progetti coreografici proposti dal direttore.Negli anni l’Explose ha creato diciassette spettacoli che sono stati rappresentati in America Latina, Europa, Stati Uniti, Asia, Nord Africa, e ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti in Colombia e all’estero. Uno degli spettacoli più significativi, Frenesì è stato co-prodotto nel 2006 dalla 12esima Biennale di Lyon.L’Explose appoggia la sua metodologia di lavoro sulla ricerca dell’energia nel movimento e sul superamento della forma, attraverso una teatralità capace di parlare dell’essere umano. “Le mie opere sono frutto di sensazioni, di intenzioni, di nostalgie e di sogni, ma anche di fili spezzati e di immagini recuperate dalla memoria primitiva, che tornano come atmosfere differenti di uno stesso tema comune. Questi elementi costituiscono punti di riferimento e di partenza in ognuna delle creazioni, in cui ogni spettatore può leggere secondo la propria sensibilità alla poetica delle coreografie proposte”. Racconta Fernandez come sia stato determinante per lo sviluppo della ricerca del gruppo, l’incontro con la cultura e la vita colombiana. “Un paese esuberante e pieno di contrasti, capace di generare migliaia di storie da raccontare, un posto dove la gente costruisce emozioni attraverso il ballo”. Spiega ancora Fernandéz: “Le relazioni ed i comportamenti umani sono il fondamento del mio lavoro. Il danzatore incarna una sorta di unicità che sulla scena diventa il riflesso di una realtà molto più generale”. Nell’ambito del Festival Salento Negroamaro, la compagnia presenterà due coreografie frutto di un lavoro che oscilla tra la danza ed il teatro, complice in questo la collaborazione con la drammaturga Juliana Reyes. Lo stage diretto da Tino Fernandez, che precederà di qualche giorno gli spettacoli, metterà l’accento sull’importanza dell’ascolto durante il processo creativo.La compagnia presenterà El tiempo de un silencio e Por quién lloran mis amoresEl tiempo de un silencio Direzione e fotografiaTino FernándezDrammaturgaJuliana ReyesInterpretiMarvel BenavidesLina GaviriaSatori RiveraÁngel Ávila ScenografiaTino FernándezCostumistaMarvel BenavidesDisegno luciHumberto HernándezProduzioneOlga Lucía AnguloFotografiaCarlos Mario LemaIn questa creazione dell’Explose, la rottura amorosa è la motivazione, l’ispirazione. Nel processo del dolore ci sono stati d’animo, emozioni, sensazioni e percezioni di una tale intensità che le parole sembrano poche. E se si usassero le parole, si correrebbe il rischio di ridurre questa vertigine che sembra non aver fine, quando “l’altro” gia è andato via. Il luogo comune del dispetto, è sostituito da un’espressione scarna, aperta e franca degli interpreti, che ci offrono il dolore scoperto, come se ci fosse concesso il libero ingresso all’intimità più intima", dove di solito non lasciamo entrare nessun altro se non la nostra coscienza. Questo è il percorso emozionale dell’opera, uno spazio non pre-esistente, ma che si va formando con l’ingresso degli oggetti nella scena. Quest'ultimi sono vivi ed organici come le piante e l’acqua, quotidiani e anodini come una poltrona o uno scrittoio, ed entrano ed escono all’interno di uno spazio mobile e mutevole, quasi come se si fosse presenti ad una installazione, alla ricerca dell'atmosfera propizia per ogni stato emozionale. Tutto corrisponde ed è coeso, in questa nuova creazione della compagnia che ha a che vedere con una certa rinuncia alla nostalgia e all'evocazione, per entrare nel vivo di un lavoro sull’ espressione diretta ed esplosiva, sui mondi intimi in un tempo presente.Adela Donadío Direttrice della Casa del Teatro Nacional ¿Por quién lloran mis amores?Direzione e CoreografiaTino FernándezDrammaturgaJuliana ReyesInterpretiMarvel BenavidesScenografiaTino FernándezDisegno LuciHumberto HernándezFotografiaCarlos Mario LemaSandra ZeaSull’ opera ¿Por quién lloran mis amores?Viaggio di ritorno. Viaggio profondo, verso l’interiore. Viaggio verso il perduto, di momenti dimenticati. Viaggi attraverso il tempo e la fragilità dei ricordi. Viaggi pericolosi che si arrischiano fra i segreti della memoria. In un nuovo tentativo di accostarsi all’universo femminile, Tino Fernandez ha impostato lo spettacolo sulla solitudine e l’intimità della donna, dove si contrappone costantemente la fragilità, prodotta dallo spazio e dalla potenza, data dalla danza. La coreografia è ancora animata da impulsi emotivi e il movimento trasformato in una azione cosciente al servizio della situazione drammatica.La storia è costruita a partire da uno spazio scenico coperto da 250 bicchieri di cristallo, che rinchiudono la ballerina nella sua propria intimità. Facendo dello spettatore un voyeur del suo privato. La nudità fisica si converte in metafora “dell’arresa assoluta”, con la quale decide di iniziare l’attraversamento verso se stessa, per scoprire ed esorcizzare i suoi dolori, timori e perdite, attraverso una banda sonora, astrazione delle sue emozioni, che muove le sue fibre interne, con l’obiettivo di andare via via costruendo le basi del suo futuro
COMPAGNIA TANIA PEREZ SALAS
da mercoledì 10-sabato 12 Luglio
(COMPAGNIA TANIA PEREZ SALAS)
da mercoledì 10 a venerdì 11 luglioMasseria Torcito – Cannole (Le)sabato 12 LuglioPalazzo dei Celestini - Lecce COMPAGNIA TANIA PEREZ SALAS (Messico)Tania Perez coreografa messicana, fonda e dirige la sua Compagnia dal 1994, riscuotendo ovunque molti consensi e convinte critiche che l'hanno portata a diventare in breve tempo una degli esponenti di punta della danza contemporanea messicana in tutto il mondo.L'infinita dedizione e professionalità, ha portato la Compagnia ad un livello tecnico ed espressivo di grande qualità che gli è stato riconosciuto sin dalla sua fondazione.Il lavoro di Tania tratta temi universali che si snodano attraverso un'apertura totale alle infinte possibilità ed inquietudini artistiche, lasciando che siano le intuizioni a dare vita ad immagini mentali che convergono con stati profondi dell'emozionalità.Tania è uno spirito libero che rifiuta di essere filtrato o limitato durante il suo processo creativo, producendo una visione intensamente personale che ha arricchito il lavoro coreografico di significati molteplici. Ogni suo lavoro, parte da una reale esperienza di vita ed è questa intimità che le permette di raggiungere e di connettersi emozionalmente con lo spettatore che in questo modo è catturato e coinvolto da una performance sorprendente, visiva e fortemente emotiva.La Compagnia ha partecipato a moltissimi festivals tra i quali quello di Danza Latinoamericana di Montreal, il Festival Internazionale Cerventino, il Festival Internazionale del Centro Historico e alla prestigiosa Biennale di Danza di Lyon che le ha co-prodotto una delle coreografie presentate per l'occasione.Per Salento Negroamaro la Compagnia propone Las Horas, Anabiosis e Las Agua del Olvido.The HoursOpera ispirata all'omonimo romanzo di Michael Cunningham e ad Oceano Mare di Alessandro Baricco, concepita sull'esaltazione alla femminilità, ripercorre le diverse tappe attraversate dalla donna durante la sua esistenza, dall'adolescenza fino alla vecchiaia. Una riflessione sulla castrazione delle ispirazioni e della sensualità che la società ci mette di fronte e che Tania Perez traduce in una messa in scena evocativa e provocatoria.AnabiosisLavoro che prende le mosse da Amor y Erotismo, la Llama Doble di Octavio Paz un testo che sottolinea l’evoluzione dell’amore e la sua diversificazione nel corso dell’esistenza e che si traduce nello spettacolo nella conduzione dello spettatore a scoprire scene private, sviluppate su una struttura metallica divisa a quadrati su cui di volta in volta, illuminati, si vedono ‘spaccati di vita’. Corpi che si contorcono, che ansimano, che vivono lo spasmo dell’innamoramento e la preoccupazione data dalla sua fugacità. Il collage musicale accattivante che da Bach spazia a Haendel fino ai Saafi Brothers supporta questa danza in bilico tra il sano colore dell’amore e il suo turbolento manifestarsi.…inizia con un convulso movimento da terra, una crisi epilettica e si è subito catapultati dentro la danza, i movimenti scattanti, la musica tecno in cassa dritta che martella. Las Aguas del OlvidoSenza alcun dubbio il più spettacolare delle visioni di Tania Perez-Salas, Las Aguas del Olvido ispirato al saggio di Ivan Illich intitolato H2O the waters of forgetfulness nel quale l’autore sviscera il ruolo simbolico dell’acqua attraverso la storia dell’umanità, il pezzo coreografico di Peréz-Salas riflette sulla svalutazione odierna di questo elemento fondamentale per l’esistenza portando sulla scena specchi d’acqua e facendo sviluppare ai danzatori movimenti armonici e di riscoperta…Si danza su una pozza d'acqua, sui flauti e sui sitar. Su movimenti lenti, bagnati. Sui rumori dell'acqua che schizza. Nel finale una pioggia nebulosa renderà fragile e delicata la consistenza dei giovani ballerini. …spettacolo che continua a stregare completamente il pubblico...
COMPAGNIA EL COLEGIO DEL CUERPO
da lunedì 21 a venerdì 25 luglio
(COMPAGNIA EL COLEGIO DEL CUERPO)
da lunedì 21 a mercoledì 23 luglioMasseria Torcito – Cannole giovedì 24 e venerdì 25 luglioPalazzo dei Celestini - LecceCOMPAGNIA EL COLEGIO DEL CUERPO Alvaro Restrepo inizia la sua straordinaria esperienza con la danza contemporanea ricevendo una borsa di studio dal governo colombiano che gli consente di studiare a New York con i più grandi coreografi del momento come Jennifer Muller, Martha Graham, Merce Cunningham e Cho Kyoo-Hyun. Sempre a New York fonda la compagnia Athanor Danza con l’obiettivo di sperimentare nuovi linguaggi teatrali. Nel 1986 torna in Colombia come solista e coreografo, lasciandosi alle spalle successi e riconoscimenti per fondare nel 1997 “El Colegio del Cuerpo”, una scuola di danza contemporanea per i bambini e i ragazzi dei quartieri poveri di Cartagena, progetto di elevata qualità artistica e pedagogica riconosciuto in tutto il mondo e portato avanti con la coreografa Marie-France Delieuvin.Da molti anni Restrepo utilizza la danza contemporanea come strumento pedagogico per fondere la grazia estetica ed artistica con l'etica. Questa esigenza ha preso sempre maggiore sostanza, nel confronto con le emozioni forti vissute nella sua terra natale, la Colombia, dove oggi “le tante violenze sul corpo hanno fatto perdere il sacro valore della vita”. Importantissimi i suoi laboratori durante i quali il coreografo lavora sul corpo inteso non solo come strumento ma anche come habitat, spazio e al contempo scenario attraverso il quale poter accedere alla vita.Restrepo, è stato Direttore Artistico del Festival Laokoon del Teatro Kampnagel di Amburgo, per le edizioni 2005 e 2006. Tra i numerosi riconoscimenti: Medaglia al merito Culturale (Colcultura 1993), Medaglia al Festival Internacional di Cali (2002), Segnalazione da parte del Ministero della Cultura Colombiano per il premio Educación para la Paz dell’UNESCO per il progetto pedagogico di “El Colegio del Cuerpo".El Colegio del Cuerpo è un ente senza scopo di lucro che contribuisce allo sviluppo educativo, sociale, economico ed umano attraverso l'eccellenza artistica e nella cornice della co-responsabilità sociale, propone la creazione di un modello di cooperazione inter/istituzionale tra differenti entità dell'ordine locale, nazionale ed internazionale che supportano il lavoro del eCdC o hanno manifestato l’interesse a farlo. L’Alleanza inter/istituzionale permette che le entità incluse possano, a loro volta, appoggiarsi su eCdC per il compimento delle loro proprie missioni, beneficiando dello sviluppo dell'educazione, dell'arte e della cultura e contribuendo al miglioramento della qualità di vita dei bambini e dei giovani, come delle loro famiglie e comunità, permettendo loro il progresso e la costruzione di una cultura di pace per il paese ed il mondo.A Lecce la Compagnia presenta lo spettacolo Fragmentos: estratti di opere di repertorio e Fuerza de Sangre: un estratto dall'ultima produzione. Antologia di creazioni coreografiche.Fuerza de sangreGiovani creatori della Compagnia El Colegio del Cuerpo – eCdCa cura di: Álvaro Restrepo e Marie France DelieuvinAntípodas, Eidon, Danza No Danza, Las bromas de Dios, Del orden al caos, Pegaíto al pick-up è un'antologia di creazioni che nascono dall’immaginazione corporale radicata nella memoria dei giovani coreografi della Compagnia di eCdC, attraverso un lavoro di dieci anni con la tecnica della danza contemporanea, seguito e sostenuto da Álvaro Restrepo e Marie France Delieuvin.Amalgama la cui ricchezza deriva dall’ossigenazione dei generi e dei concetti e che con forza irrevocabile, trasformano il paesaggio già conosciuto della contemporaneità e della tradizione. Sangue nuovo per la Danza Contemporanea colombiana, in queste brevi e diverse opere create ed interpretate da questi talenti della Cartagena profunda. Antípodas Basata sull’appropriazione e la simbiosi dei linguaggi contemporanei, tradizionali e afro-contemporanei, Antípodas – Tra Eros e Morte, prevede una rottura delle forme e degli schemi utilizzati per presentare, proiettare e visionare la Danza, aprendo uno spazio verso una prospettiva più avanguardista delle manifestazioni della regione Caribe. La sua forma ed i suoi contenuti si poggiano sui testi di Davide e Golia o di Caino e Abele, che trattano il concetto dell’antagonismo o quello delle opposizioni che si creano in campo religioso, politico, etnico e storico, partendo dal contesto delle esperienze e della sensibilità attuale della Comunità nera in Colombia Concezione coreografica: Ricardo BustamanteCreazione ed interpretazione: Ricardo Bustamante in collaborazione con Nemesio BerríoMusicaLambarena Inedit de MongoliaRuanda 94Voices of blood Eidon Dopo dieci anni di passaggio dallo stile Hip- Hop alla Danza Contemporanea, i coreografi tentano di stabilire un dialogo tra la parte migliore di queste due manifestazioni artistiche. A partire da una scarica di emozioni, movimenti, immagini, completamente organici tra di loro, che non pretendono altro che a contribuire alla gioia e al soddisfacimento che producono la danza, l’improvvisazione il gusto di creare senza scopo, nasce Eidon. Parola che in greco significa ho visto, e che deriva a sua volta dalla parola idea, facendo riferimento al concetto di forma o apparenza. Il titolo dell’opera si relaziona con la concezione platonica dell’idea. Concezione coreografica ed interpretazione: Lobadys Pérez / Alberto Barrios.Musica: Recoveco Simón DíazMacaco Hedningarna Danza No Danza Danza, No Danza, è una proposta di creazione coreografica che si prefigge di tracciare un parallelo tra il movimento e il non-movimento, tra l’essere e il non-essere della danza, come dinamica corporale nello spazio e nel tempo. Si tratta di anteporre degli universi concettuali che convergono in uno spazio unico.Il contenuto tematico della piéce è un'interpretazione del testo di Estanislao Zuleta “El elogio de la dificultad”Il risultato è una evocazione delle immagini del paradiso e dell’inferno, una proposta di trasgressione di questi simboli fondatori dell’universo morale del cattolicesimo.Concezione e coreografia: José Leonardo AmayaIntepreti: Vivian Orozco, Juan Guillermo Medina, Santiago Lozano, Eduard Martínez, José Leonardo AmayaMusica:Arvo PärtPink FloydLas bromas de Dios L’opera è un’esaltazione alla lotta della donna contro le avversità incontrate nella sua vita, all’essere non valorizzata ed oltraggiata. L’abnegazione e la complessità delle relazioni tra uomo e donna generano una confusione che conduce ad una serie di attitudini che la donna assume all'interno del suo stato emozionale. Nella strutturazione dell’opera si analizzano una serie di momenti che inducono alle seguenti attitudini: il conforto, il dolore, la condanna, la colpa e il castigo, la lotta e la vittoria o la disgrazia.Concezione generale e direzione (spazio scenico, utensileria e vestiario): Eduard Martínez Lora Coreografia: Eduard Martínez Lora, attraverso il materiale gestuale dei ballerini. Musica: Arbo Pärt Mulhollan Dr. Miguel Poveda Interpreti: Vivevano Orozco, Gina Carrasquilla, Teresa Herrera, Santiago Rigoglioso Realizzazione dei costumi: Cira Herrera Del orden al caos Questa piéce propone di affrontare la creazione coreografica con il punto di vista di due concetti molto chiari ed opposti. Il primo è l'insieme armonico che fu esposto da Jean George Noverre e l'altro è il caos che fu proposto da Merce Cunningham. Dall'interpretazione e ri/lavorazione di questi concetti, nasce l'opera, concepita in tre momenti: Ordine, Caos, Caorden. Concezione e coreografa: Juan Guillermo Medina Interpreti: Santiago Rigoglioso, Gina Carrasquilla, Eduard Martínez, Teresa Herrera Musica Franz Schubert Maurice Ravel Igor Stravinsky Pegaíto al pick – upUn'opera che pretende di creare un dialogo tra gli elementi propri della champeta, come sono il ballo e la cadenza delle sue pulsazioni ritmiche e la danza contemporanea come spazio per l'investigazione, ri/lavorazione ed incorporazione del movimento. Nasce dalla necessità di creare un contatto molto più profondo con la memoria nel corpo popolare. Concezione e Direzione: Jair Luna Interpreti: Jair Luna, Alberto Barios, Lobadys Pérez Copione di luci: Jair Luna Edizione di suono: Mateo Castro Musica: Kusima Ritoman Alvaro il Barbato

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