sabato 5 aprile 2008

Musica, rassegna Salento Negroamaro

domenica 18 maggio (ORCHESTRA TIPICA EL AFRONTE)
domenica 18 maggioLeveranoORCHESTRA TIPICA EL AFRONTE Gruppo musicale di Buenos Aires composto da dieci giovani musicisti e una coppia di danzatori di tango. L’11 Dicembre del 2004 nella città di Buenos Aires il violinista Gabriel Atum si riunì con dieci artisti tra musicisti e cantanti, con il fine di formare un’orchestra “tipica” di tango. In due mesi, formatosi il gruppo, già contava sedici pezzi di tanghi classici in repertorio, seguendo lo stile proprio dell’orchestra tipica di Osvaldo Pugliese.Ad oggi la formazione è composta da : quattro fuelles (bandoneones), tre violini, un cello, un piano, un contrabbasso e un cantante. L’Orquestra Tipica El Afronte intende dare un impulso alla sua evoluzione musicale verso un suono nuovo, dal taglio aggressivo, mantenendo la struttura base e la caratteristica ballabile dell’orchestra tradizionale. L’obbiettivo è quello di comporre pezzi e canzoni nuove di tanghi originali, alternando, quindi, al tango tradizionale i tanghi nuovi come: “Pueblada” e “Matilda Monogamia”. Cd pubblicati “Vivo en Radio National” “El Afronte en vivo” e “Tango al Palo”. Nel giugno del 2005 El Afronte partecipò attivamente alla creazione della Union de Orquestras Tipicas. Oltre ai concerti in Argentina e Brasile, l’Orquestra ha partecipato al ciclo “Tango de Aca’” festival organizzato dal governo della città autonoma di Buenos Aires, ed è stata dichiarata dall’amministrazione pubblica di “interesse culturale”. L’attività del gruppo prosegue anche nelle milonghe e nei clubs di tango.



domenica 1 Giugno (ESTALEGAL BAND)
domenica 1 GiugnoBorgagneESTALEGAL BAND (Italia – Brasile)Gli Estalegal (está legal in Portoghese significa “è tutto ok!”) sono una band costituitasi a Roma nel 2005 i cui musicisti, pur provenendo da esperienze diverse e variegate ed in particolare dalla musica jazz, hanno in comune una grandissima passione per la musica brasiliana. L’intento degli Estalegal è promuovere in Italia e non solo, lo stile della musica popolare brasiliana che la band propone miscelando ritmi ed armonie tradizionali con musiche e testi originali. La formazione è composta da un quintetto con la voce di Anna Fabrizi, le chitarre di Renato Bonanni, il pianoforte di Stefano Ferretti, il basso “brasiliano” di Geraldo Monteiro e la batteria di Mauro Salvatore, tutti musicisti che hanno maturato importanti esperienze in Italia ed all’Estero anche in campo jazzistico. Gli estalegal, che fanno parte dei network internazionali di musica e cultura latino-americana Musibrasil (www.musibrasil.net) e Sentir Latino (www.sentirlatino.it), si sono avvalsi in alcuni contesti delle prestigiose collaborazioni di Jim Porto (www.jimporto.com) e Robertinho Bastos (www.robertinhobastos.com), due importanti nomi nel panorama della musica brasiliana in Italia. Inoltre, alcuni brani della band sono stati inseriti nella programmazione della radio brasiliana di Rio de Janeiro, Radio MPB.


sabato 21 giugno (MARÍA ISABEL GARCÍA - SERGIO FABIÁ LAVIA)
sabato 21 giugnoCastello di AcayaMARÍA ISABEL GARCÍA - SERGIO FABIÁ LAVIA “PERFUMES DE TANGO”Il duo, colto e raffinato, propone un “viaggio” a Buenos Aires con un programma vasto e vibrante, che va da Gardel a Piazzolla ed oltre, con le composizioni vocali e strumentali più all’avanguardia di Lavia. Il particolare affiatamento che li unisce, frutto del percorso artistico comune, permette loro di agire con libertà e inventiva, giocando audacemente con i canoni della tradizione del tango.María Isabel García, cantante argentina di tango, possiede un ricco e vasto repertorio che va da Carlos Gardel alle opere vocali di Astor Piazzolla ed oltre.Ha studiato tecnica vocale con la cantante lirica giapponese Shuko Takahashi.Vincitrice del primo premio del Concorso Nazionale di tango nel 1997 in Argentina, riceve inoltre gli elogi dei membri della “Academia Nacional del Tango” e quelli della Signora Laura Escalada Piazzolla. Ha inciso i CD “Argentina” e “Memorias” per la Primrose Music International con musiche e testi originali di Sergio Fabián Lavia.Ha partecipato a numerosi programmi radio-televisivi in Italia, Svizzera e Argentina.Si è esibita in numerosi e importanti festival, istituzioni e teatri tra i quali: Teatro San Martín di Buenos Aires, Nuovo Piccolo Teatro di Milano,Teatro Gaetano Donizetti di Bergamo, Teatro Carcano di Milano, Progetto Jazz 2001 di Cremona, Palazzo Te (Sala dei Cavalli) di Mantova, Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, Conservatorio Guido Cantelli di Novara, Palace Hotel (Salone delle Feste) di Roncegno, Palazzo Cittanova di Cremona, Palazzo dei Congressi di Lugano, Ambasciata Argentina a Roma, Teatro Civico di Tortona, Steinhalle di Emmendingen, Spazio Oberdan di Milano, Teatro Sociale di Soresina nell’ambito del Progetto Jazz 2003 del Sistema Teatrale Cremonese, Teatro San Domenico di Crema, Anteo spazioCinema di Milano, serata inaugurale in occasione del suo XXV anniversario. Sergio Fabián Lavia, Nato a Buenos Aires, ha svolto studi di chitarra, diplomandosi con il massimo dei voti e lode nel 1982 presso il Conservatorio Odeon, a questi sono poi seguiti studi di composizione nella Facoltà di Belle Arti di La Plata dove vince il Premio alla Produzione Artistica dell'Università con la composizione “Obra para cuarteto de cuerdas”. Studia composizione con Sebastián Piana, Mario Etkin ecc, e chitarra con Eduardo Issac, Miguel Girolet, Eduardo Egüez. In Italia studia chitarra con Aldo Minella diplomandosi come privatista presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi di Milano". Nella "Civica Scuola di Milano", ottiene un diploma in composizione, musica elettronica e informatica. Si esibisce come solista, in gruppi da camera e orchestra in alcuni dei più importanti teatri di Sud America ed Europa, in trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha collaborato con la Facoltà di Informatica il Gruppo da Camera dell'Università degli studi di Milano e dal 1996 collabora periodicamente con l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. Ha suonato insieme ad alcuni dei più prestigiosi musicisti del panorama internazionale tra i quali:Riccardo Chailly, Luis Bacalov, Vinko Globokar, Sandro Gorli, Eric Hull, Pete Huttlinger, Wladimir Yurowski, Milan Turkovic, Yutaka Sado, ecc. Ha recentemente inciso il CD "Historias del sur (del mundo)" patrocinato dal Consolato Argentino di Zurigo, e il CD “Argentina” e “Memorias” per la Primrose Music International con tutte musiche proprie.


martedì 22 luglio (BOLLANI CARIOCA)
martedì 22 luglioPalazzo dei Celestini – LecceBOLLANI CARIOCAIl pianista Stefano Bollani presenta “Bollani Carioca”, il progetto originale in cui affronta il repertorio meno conosciuto della musica brasiliana rileggendo autori storici dello choro e del samba, come Pixinginuha, Edu Lobo, Ismael Silva, Nelson Cavaquinho, Chico Buarque e affrontando brani della nuova generazione di autori come Monica Salmaso e Ze’ Renato. L’idea del progetto nasce nel 2006 quando Stefano Bollani viene invitato con il suo quintetto, I visionari, a suonare al Tim festival di Rio de Janeiro. Da anni l’amico Alberto Riva, giornalista e esperto di musica, immagina con lui un disco con cui rileggere il repertorio carioca più raro mettendo il pianoforte di Bollani al centro del progetto, al posto del cantante. Contattato il sassofonista Ze’ Nogueira, al quale viene affidato il compito di mettere insieme il gruppo e organizzare la registrazione, ecco partire la nuova avventura. In tre giorni viene realizzato a Rio un disco uscito poi in tutte le edicole italiane in allegato con l’Espresso. Insieme con Bollani ci sono Mirko Guerrini e Nico Gori, i fiati de I visionari, insieme ad alcuni fra i più importanti musicisti brasiliani: Jorge Helder, Armando Marçal, Jurim Moreira e Marco Pereira.


sabato 26 Luglio (ORQUESTA DE LA PAPAYA)
sabato 26 LuglioCastello Aragonese – OtrantoORQUESTA DE LA PAPAYA (Centro America)Sin dalla sua creazione nel febbraio del 2002, l’Orchestra della Papaya è diventata il più emblematico biglietto da visita dell’America Centrale, essendo composta da musicisti provenienti da sette diversi paesi del Centroamericana che sono stati in grado di unire in maniera sorprendentemente armoniosa, musicalità tradizionali e contemporanee della loro terra. Il grande successo di questo ensemble risiede tutto nella maestria in cui il violino folk di Panama, la batteria e le percussioni di Belize e Honduras, le percussioni tradizionali dell’epoca pre-colombiana del Guatemala, e le marimbas del Nicaragua, sono state messe insieme sotto la direzione del grande pianista costaricano Manuel Obregón. I musicisti della Papaya sono un riflesso autentico della convergenza etnica in questa grande area del centro America, miscellanea di antenati indigeni, africani, europei che hanno dato vita nel corso della loro convivenza, a fecondissimi mix culturali ed artistici. L’Orchestra ha conquistato sia la popolazione dell’America Centrale che il pubblico esigente del Festival Jazz di New Orleans, del Festival della Louisiana così come l’intero Forum di Barcellona ed ogni nuova produzione è stata vissuta in patria come una celebrazione, un pezzo dell’identità cultural-musicale centro Americana.


domenica 27 luglio (MANUEL OBREGON)
domenica 27 luglioCastello - AcayaMANUEL OBREGON (Costa Rica) Nato a San José in Costa Rica, Manuel Obregón ha iniziato a studiare piano all'età di sette anni. Dopo essersi diplomato al Conservatorio dell'Università del Costa Rica, si sposta a Madrid e poi a Barcellona per continuare i suoi studi presso il Real Conservatorio di Musica ed ancora alla Swiss Jazz School di Berne in Svizzera. Questo straordinario pianista e compositore, è stato in grado di unire una forte formazione accademica senza mai però dimenticare le proprie tradizioni. Ha tracciato una carriera davvero straordinaria con ben 14 dischi sia in solo che con vari gruppi da egli stesso formati, includendo Afro Cosmos, Cahuita,lo Sporadic Jazz Quintet, Gospel Caribe, la Orquesta De La Papaya E Malpaís. La produzione video-DVD Simbiosis, prodotta in collaborazione con il regista José Cortés (2004), è diventata anche uno spettacolo live dal forte impatto visivo ed emozionale, durante il quale Obregón appare al piano completamente immerso nelle potenti immagini della foresta e della natura costaricana frutto di un lavoro di ricerca che Cortés ha svolto nell’arco di ben di 15 anni.

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