giovedì 17 aprile 2014

Centro storico di Giovinazzo

Oggi visitiamo uno scorcio del centro storico di Giovinazzo grazie al contributo di cate51 che non è nuova alla NOSTRA COMUNITA'!

Come ogni altro piccolo centro della #puglia anche il centro storico di Giovinazzo ha tanto da raccontare, invitiamo cate51 ad aiutarci a scoprire questo come qualsiasi altro centro di #puglia!
Vogliamo scrivere tante storie sui luoghi della cultura in Puglia per diffonderle nel MONDO!!! Contribuite a far crescere le nostre storie, al momento vi ricordiamo che sono in corso di scrittura quella dei "Castelli di Puglia" e quella dei "Teatri di Puglia"... aspettiamo un commento, un aneddotto, una leggenda!

1 commento :

Anonimo ha detto...

@Cat - Giovinazzo è una piccola città distesa su una penisoletta, a nord di Bari, con un caratteristico e ben tenuto borgo medioevale, con porticciolo e lungomare fortificato. Secondo la leggenda fu Perseo, figlio di Giove, a fondare Jovis Natio. Rinvenimenti avvenuti in città e nelle immediate vicinanze fanno pensare che già nell'Età del Bronzo il territorio avesse insediamenti umani. Una di queste testimonianze è il Dolmen di San Silvestro scoperto sulla strada fra Giovinazzo e Terlizzi, un monumento megalitico con funzione di tomba. Giovinazzo si chiamò Natiolum durante il periodo romano e sotto Traiano diventò un centro urbano fortificato. Nel periodo medioevale una nuova città, Juvenatium, sorse sulle rovine dell'antica Natiolum e, grazie alle dominazioni normanna e sveva, divenne un importante centro mercantile. Furono costruite chiese, fra cui la Cattedrale, conventi e ricche dimore. Nel 1257 Manfredi la donò al parente Giordano Lancia. In seguito passò sotto la signoria degli Aragona. Passata sotto il dominio spagnolo, Carlo V la vendette a Ferdinando di Capua, duca di Termoli. Passò ai Gonzaga e fu poi venduta a Nicolò Giudice Caracciolo, principe di Cellamare, nel 1651. I principi Giudice furono ultimi padroni di Giovinazzo e Terlizzi fino a quando, morta nel 1770 l'ultima erede, donna Eleonora Giudice, il feudo di Giovinazzo e Terlizzi fu devoluto alla Regia Corte e in seguito a Francesco I di Borbone re di Napoli, fino all'abolizione nel 1806 della feudalità. Lo sviluppo urbanistico della città iniziò con la visita dei sovrani di Napoli, Ferdinando IV e Maria Carolina, alla Cattedrale di Giovinazzo che, posta sull’estremo lembo dell’abitato e protesa sul mare,non era facilmente accessibile da terra. Gli abitanti, nell'intento di rendere più agevole ai Sovrani l'accesso alla Cattedrale e per festeggiare lo straordinario evento, raccolsero 270 ducati, colmarono con terriccio l’insenatura portuale nella zona compresa tra il convento dei Domenicani e le mura della città, la spianarono e ne ricavarono un vasto piazzale, poi chiamato "Borgo" (l'attuale piazza Vittorio Emanuele II), ove accolsero festosi l'arrivo dei Sovrani.S'incominciarono a costruire nuovi palazzi attorno al Borgo, anche se la città restava praticamente divisa in due parti dalle mura di cinta che separavano il vecchio nucleo cittadino da quello che stava sorgendo. Successivamente si abbatterono le mura che per vari secoli avevano difeso la popolazione dalle incursione nemiche e da ciò conseguì una maggiore continuità territoriale e la nascita di nuovi insediamenti anche oltre il Borgo, per cui il centro della vita cittadina passò pian piano dall'antica piazza Costantinopoli alla più recente ed ampia piazza.