lunedì 13 ottobre 2014

Visit Sant’Agata di Puglia

Oggi le nostre guide turistiche open source si arricchiscono di Visit Sant'Agata di Puglia grazie al contributo in foto e commento di @michelepriore90
Michele ci ha consentito di scoprire qualcosa che non conoscevamo... colpendo nel pieno della filosofia di #luoghiculturapuglia ossia scoprire in modo autentico, utilizzando l'esperienza di visita di cittadini e turistic, in modo "alternativo" la #puglia!!!
Vi invitiamo a leggere il contributo di @michelepriore90 e di scoprire insieme a noi Sant’Agata di Puglia!! Chiaramente chiunque abbia foto o conoscenze da aggiungere può lasciare un commento a questo post!
Entrerà a far parte di Visit Sant'Agata di Puglia la guida turistica open source, scritta dalla gente per la gente su Sant'Agata di Puglia!

Sant’Agata di Puglia viene denominata “La loggia della Puglia”, per la sua posizione geografica che consente di osservare il Gargano, i monti della Basilicata e quelli della Campania. Le caratteristiche ambientali riguardano il borgo medievale: notevole è la presenza di boschi tra i più interessanti ricordiamo il Monte Croce, Serbatoli e Cesine. Per la posizione geografica, la storia, l’arte, l’aria salubre, le tradizioni, la genuinità, la gastronomia, la presenza di aziende agricole e tanti piccoli borghi, il territorio è un vero e proprio itinerario e meta turistica sempre più frequentata. In origine la rocca era denominata” Artemisium”, in seguito ribattezzata Sant’Agata. Il paese nasce e si sviluppa a partire proprio dal Castello e dalla piazza Chiancato, man mano che si espande verso la valle, le mura di cinta preesistenti vengono superate da quelle nuove, tra le quali la Portella Sant’Angelo (verso la Campania) e la Porta Perillo (verso la Puglia). Oggi il castello imperiale è un bene culturale pubblico, racchiude una doppia cinta muraria di enorme attrazione storica. Il paese gode di una testimonianza di diversi manufatti conventuali e palazzi gentilizi, oltre all’interessante patrimonio religioso di chiese e conventi, per questo denominato “Parco Urbano delle Opere in Pietra”. Spade, cavalli, draghi, volti umani, attrezzi del mestiere, immagini sacre e altri elementi sono scolpiti nella pietra ed incastonati sulle facciate. Grazie ai primi interventi comunali per il recupero di queste caratteristiche facciate del centro urbano e di portali scolpiti in pietra, hanno riacquistato la loro bellezza e il loro “naturale” valore artistico, culturale e storico. Il paese è meta ambita di numerosi turisti desiderosi di “rievocare” il tempo passato.

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